mercoledì 17 febbraio 2010

"YOUTUBE"




In realtà non è altro che un sito web che permette la condivisione tra utenti di video, questo è possibile grazie ad abode flash, ovvero quel piccolo software che istallato nel pc ci permette di vedere grafica multimediale. Il realtà lo scopo inziale di youtube era quello di “ospitare” soltanto i video caricati dalla gente che li realizza ma adesso è un pò cambiato e tutti inseriscono quel che vogliono. Ma youtube ormai è diventato sito di tutti i giorni per milioni di persone, e diciamo che anche gli autori di youtube si sono adeguati alla popolarità del web site, infatti ricordo che l’ultimo primo aprile 2009 gli autori di youtube hanno impostato il sito a testa in giù, proprio così, per vedere/leggere qualcosa sul sito bisognava girare di 180 grandi il monitor del pc, una delle le varie trovate publicitarie del così detto “tubo”. Youtube permette, inoltre, di registrarsi e caricare i propri video, come per esempio ho fatto io, il servizio offre anche la possibilità di rivedere le pubblicità, filmati divertenti, video musicali, incidenti brutali, spezzoni di trasmissioni televisive tutto questo "clikkando" sulle varie categorie.


YouTube ha annunciato l'introduzione di quattro importanti novità: supporto per HTML5, video a noleggio, motore di ricerca per la musica e trasmissione degli eventi sportivi in diretta. Innovazioni che porteranno a una serie di nuovi modelli di business.
Film in streaming da noleggiare, nuovi eventi sportivi in diretta, un sistema per scoprire nuovi brani musicali e supporto per lo standard HTML5. Per YouTube il 2010 si apre con una serie di importanti novità tese a riaffermare la leadership del portale e ad aumentare gli introiti derivanti dall'advertising. Alcune delle innovazioni da poco introdotte sono già disponibili, ma richiederanno probabilmente alcuni mesi prima di essere sviluppate completamente per offrire nuove funzionalità agli utenti.

La novità più importante è legata ai progressi raggiunti nella creazione di una versione di YouTube basata sui nuovi standard del codice HTML5. Tale soluzione introduce numerose funzionalità per una migliore fruizione del Web, compresa la possibilità di riprodurre i video sui browser compatibili senza la necessità di dover scaricare un plugin per visualizzare i filmati. «Il nostro supporto per HTML5 è un esperimento ai primi stadi, e ci sono ancora delle limitazioni. HTML5 su YouTube non è in grado di supportare i video con gli annunci pubblicitari, con i sottotitoli e le annotazione e richiede l'utilizzo di un browser che supporti i video tag e il formato video h.264 (ovvero Chrome, Safari e ChromeFrame su Internet Explorer). Aumenteremo le capacità del riproduttore in futuro, dunque preparatevi all'arrivo di alcune nuove e migliori versioni nel corso dei prossimi mesi» si legge in un post da poco pubblicato su Broadcasting Ourselves, il blog ufficiale di YouTube.
Visitando una apposita pagina del portale, gli utenti hanno la possibilità di sperimentare le funzioni messe a disposizione dal supporto per HTML5. Per poter accedere alle versioni di prova dei video è necessaria l'adozione di un browser in grado di supportare i nuovi standard aperti, che potrebbero presto cambiare sensibilmente le modalità di accesso e fruizione dei filmati non solo sul celebre portale, ma anche sui siti web che propongono nelle loro pagine i video di YouTube.
Oltre all'implementazione di un migliore supporto per HTML5, nel corso degli ultimi giorni gli sviluppatori di YouTube hanno messo in campo alcune nuove funzionalità per migliorare l'esperienza d'uso degli utenti. Dopo un periodo di sperimentazione, i responsabili del portale hanno attivato in via ufficiale YouTube Music Discovery Project, un motore di ricerca per scoprire brani conosciuti e nuovi video musicali sul famoso spazio online. Dopo aver inserito nel campo di ricerca il nome di un gruppo musicale o di un brano, il sistema fornisce una serie di risultati che possono essere organizzati e salvati in una playlist. Durante la riproduzione dei video musicali, il sistema suggerisce l'acquisto del brano riprodotto tramite iTunes come già avviene da tempo nelle pagine dei singoli filmati. Tale modello potrebbe essere esteso per comprendere altri store di musica online ed aumentare i ritorni economici per YouTube e le major discografiche.

venerdì 12 febbraio 2010

Il Blog

Una delle caratteristiche più pubblicizzate dell’era del Web 2.0 è la crescita dei blog.

Home page personali sono state pubblicate sin dall’inizio del web, e i diari personali e gli editoriali quotidiani sono popolari da molto prima.
Il suo successo è dovuto al fatto che, semplificato al massimo, un blog non è altro che una home page personale nel formato di un diario. Ma come fa notare Rich Skrenta, l’organizzazione cronologica di un blog “sembra una differenza insignificante, ma definisce un sistema di erogazione, una pubblicità e una catena del valore completamente differenti".
Una delle cose che hanno fatto la differenza è una tecnologia che si chiama RSS. RSS è il progresso più significativo nell’architettura fondamentale del web da quando i primi hacker hanno capito che le CGI potevano essere utilizzate per creare website supportati da database. RSS consente non solo di collegarsi a una pagina, bensì di “abbonarsi” ad essa, ricevendo un avviso ogni volta che la pagina viene modificata. Skrenta lo definisce il “web incrementale”. Altri lo chiamano “live web”.
Ora, naturalmente, i “website dinamici” (cioè siti basati su un database con contenuti generati dinamicamente) hanno sostituito le pagine web statiche più di dieci anni fa. Quello che è dinamico nel live web non sono solo le pagine, ma anche i link. Un link a un weblog punta a una pagina in continuo cambiamento, con un "permalink" per ogni singolo inserimento e una notifica per ogni cambiamento. Un feed RSS è quindi molto più potente di un link, sia esso un bookmark o un link a una singola pagina.

Intelligenza Collettiva come utilizzarla...

Il principio centrale che sta dietro al successo dei giganti nati nell'era del Web 1.0 che sono sopravvissuti per guidare l’era del Web 2.0 sembra essere questo: che hanno abbracciato la potenza del web per sfruttare l’intelligenza collettiva:


L’hyperlinking è il fondamento del web. Quando gli utenti aggiungono nuovi contenuti e nuovi siti, questi vengono integrati alla struttura del web dagli altri utenti che ne scoprono il contenuto e creano link. Così come le sinapsi si formano nel cervello, con le associazioni che diventano più forti attraverso la ripetizione o l'intensità, la rete delle connessioni cresce organicamente come risultato dell'attività collettiva di tutti gli utenti del web.

Yahoo!, la prima grande storia di successo in internet, nacque come un catalogo, o una directory di link, un'aggregazione del lavoro migliore di migliaia e poi milioni di utenti del web. Sebbene Yahoo! da allora si sia spostato verso un business basato sulla creazione di contenuti di molti tipi diversi, il suo ruolo come portale per il lavoro collettivo degli utenti della rete rimane il centro del suo valore.


• Il fattore di successo di Google nel campo delle ricerche, che rapidamente l’ha reso il leader indiscusso di mercato, è stato il PageRank, un metodo che utilizza la struttura dei link, anziché semplicemente le caratteristiche di una pagina web, per fornire risultati di ricerca migliori.


• Il prodotto di eBay è l’attività collettiva di tutti i suoi utenti; come il web stesso, eBay cresce organicamente in risposta all’attività degli utenti. Il ruolo della società è quello di mettere a disposizione un contesto in cui tale attività possa aver luogo. Inoltre, il vantaggio competitivo di eBay viene quasi interamente dalla massa critica di acquirenti e venditori, che rendono chiunque tenti di offrire servizi simili significativamente meno interessante.


Amazon vende gli stessi prodotti che vendono i suoi concorrenti, come Barnesandnoble.com, e riceve le stesse descrizioni del prodotto, le stesse immagini di copertina e gli stessi contenuti editoriali dai suoi fornitori. Ma Amazon ha fatto della partecipazione degli utenti una scienza. Conta su un numero sempre maggiore di recensioni da parte degli utenti, invita a partecipare in vari modi su virtualmente qualsiasi pagina e, ancora più importante, usa l’attività degli utenti per produrre risultati di ricerca migliori. Mentre una ricerca sul sito Barnesandnoble.com molto probabilmente porterà ai prodotti della società o ai risultati sponsorizzati, Amazon porta sempre al "più popolare”, un calcolo in tempo reale basato non solo sulle vendite, ma anche su altri fattori che gli insider di Amazon chiamano il “flusso” intorno ai prodotti. Considerando la sempre maggiore partecipazione degli utenti, non sorprende che le vendite di Amazon superino quelle dei concorrenti.
Ora, le società innovative che seguono queste intuizioni, e che forse le estenderanno ulteriormente, stanno lasciando il segno nel web:


• Wikipedia, un’enciclopedia online basata sull’improbabile idea che ciascuna voce possa essere aggiunta da qualsiasi utente web, e modificata da qualunque altro, è un esperimento radicale di fiducia, che applica alla creazione di contenuti il detto di Eric Raymond (coniato originariamente nel contesto del software open source), secondo cui “con molti occhi puntati addosso, ogni bug diventa una bazzecola”. Wikipedia è già nella lista dei primi 100 siti web, e molti ritengono che sarà tra i primi dieci a breve. Questo rappresenta un cambiamento profondo nelle dinamiche della creazione di contenuti!


• Siti come del.icio.us e Flickr, due società che hanno ricevuto grande attenzione negli ultimi tempi, hanno fatto da pionieri per un concetto che alcuni definiscono "folksonomia" (in contrasto con tassonomia), uno stile di categorizzazione collaborativa dei siti che utilizza parole chiave liberamente scelte, che spesso sono definite tag. Il tagging consente di ottenere quel tipo di associazione multipla e in sovrapposizione che il cervello stesso utilizza, anziché delle categorie rigide. Nell’esempio canonico, una foto Flickr di un cucciolo può essere “taggata” sia come "cucciolo", sia come "carino" - consentendo di trovarla lungo gli assi naturali generati dall’attività degli utenti.


• I prodotti per filtrare lo spam in modo collaborativo, come Cloudmark per esempio, aggregano le decisioni individuali di chi usa la posta elettronica in merito a cosa è spam e cosa non lo è, superando i sistemi che si basano sull'analisi dei messaggi stessi.


• È una verità scontata che le società che vantano i più grandi successi in internet non fanno pubblicità dei propri prodotti. La loro adozione è guidata dal “marketing virale”, cioè dalle raccomandazioni che passano direttamente da un utente a un altro. Potete quasi arrivare alla conclusione che se un sito o un prodotto si basa sulla pubblicità per farsi conoscere, non si tratta di Web 2.0.


• Persino gran parte dell’infrastruttura del web, compreso il codice di Linux, Apache, MySQL, e Perl, PHP, o Python usato in molti server web, si affida ai metodi di peer-production dell’open source; in essi stessi si trova un esempio di intelligenza collettiva creata dalla rete. Ci sono più di 100.000 progetti di software open source elencati su SourceForge.net. Chiunque può aggiungere un progetto, chiunque può scaricare e utilizzare il codice, e nuovi progetti migrano dalle periferie al centro come risultato del fatto che gli utenti li utilizzano, un processo di adozione organico del software che si affida quasi interamente al marketing virale.


Gli effetti del network derivanti dai contributi degli utenti
 sono la chiave del predominio del mercato nell’era del Web 2.0

martedì 2 febbraio 2010

Viadeo: network finanziario.

Nasce in Francia nel giugno 2004,e si sviluppa fino ad avere sedi in tutto il mondo, Viadeo è una rete sociale d’imprenditori basata sulla condivisione di interessi finanziari.
Xing e Linkedin, social network professionali che contano su milioni di utenti, dislocati soprattutto negli Stati Uniti, in America Latina e in Paesi europei come Spagna, Germania, Italia.
Viadeo,dal principio nasce come un club di imprenditori basato sulla condivisione di interessi finanziari per agevolare gli scambi tra i soci del club.
Il fine di un sito come Viadeo è di dare la possibilità alle persone, di pubblicare il loro profilo e tenersi in contatto con i conoscenti oltre che con gli amici nel tempo. Il tutto in italiano, per permettere di invitare senza imbarazzi tutti a partecipare.

I biglietti da visita hanno una vita limitata, ti aiutano a ricordare il nome di una persona che lavorava per una data azienda ma, se l’azienda è cambiata, la loro utilità viene meno, questo sito permette di avere il proprio database di conoscenze sempre aggiornato nel tempo.
Ogni biglietto poi, essendo qui un profilo, ha il vantaggio di fare lo stesso, essere contattabile e permettere di accedere per suo tramite ai suoi contatti.
Questa rete evolve nel tempo e permette di mantenere anche tutti quei legami che gli esperti di reti sociali chiamano legami deboli. Tali legami sono quelli delle persone che si conoscono appena, che si incontrano casualmente.
Paradossalmente queste persone vivendo in contesti a volte distanti dal nostro sono proprio quelle il cui contatto può esserci tramite delle novità più interessanti e promettenti nel nostro futuro.

Andiamo a vedere da vicino Xing, anche "lui offre" lavoro

Per la sociologia, un social network è un qualunque insieme di persone collegate da un insieme di rapporti che vanno dalla conoscenza casuale ai vincoli di famiglia.

Come accaduto in tanti settori della vita quotidiana, Internet e il Web hanno rivoluzionato queste strutture sociali, dotandole di strumenti che hanno consentito loro di espandersi a dismisura, permettendo a persone sparse su tutta la superficie del pianeta di mettersi in contatto tra loro.
Diversi sono gli interessi che portano alla creazione e allo sviluppo delle reti sociali sul Web: si va dall’elitarismo di A small World, al generalismo di MySpace o Facebook, che nasce come annuario scolastico on line, alle relazioni professionali che sono alla base di Linkedin, Xing, o Viadeo.
Protagonista del post di oggi è quest’ultima rete, nata ad Amburgo (Germania) nel 2003 con il nome di Open Business Club; oggi Xing conta oltre sei milioni e mezzo di iscritti, presenti in quasi 200 paesi del mondo, che comunicano tra di loro in sedici lingue, compreso l’italiano. Il social network offre due tipi di accesso: uno base, gratuito, e uno premium – che comprende servizi aggiuntivi a pagamento.

Social Network per trovare lavoro.

Tra i Social network nazionale, sicuramente tra i primi posti abbiamo Linkedin, con i suoi trenta milioni di iscritti e gli oltre centomila nuovi utenti che totalizza ogni settimana. Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le persone contenute all'interno di questa lista sono ritenute "connessioni" , in effetti sono delle connessioni all'interno della rete sociale. L'utente incrementa le sue connessioni invitando gli altri ad iscriversi.
Luso che si può fare del programma è :
  • Ottenere di esser presentati a qualcuno o a qualche azienda;
  • Trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con il supporto di qualcuno presente nella propria lista di contatti o del network;
  • I datori di lavoro possono ricercare dei candidati per offerte di lavoro;
  • Le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i pochi contatti ci siano delle persone da far conoscere.

lunedì 25 gennaio 2010

Fenomenologia microblogging

Twitter e Plurk: agli antipodi del microblogging.

Anzi per essere precisi il titolo dovrebbe essere fenomenologia del viral IM.
 Perchè viral micro blogging?
Come avrete capito mi soffermerò, come da prima immagine, sui 2 servizi di microblogging più in voga al momento: Twitter e Plurk.
SpiegHERò il perchè di microblogging virale, diciamo che l’idea è basata strettamente sul confronto di Plurk rispetto a Twitter.

Twitter e il microblogging chiuso a posteriori

Twitter risulta quasi un guestbook in versione web2.0, dove chiunque può scrivere, ma solo io potrò vedere un flusso aggregato fra me e i miei amici (ovviamente potrebbe vederlo anche se io lo rendo pubblico attraverso l' api di twitter, o se un altro amico ha lo stesso insieme di miei amici).
Twitter può essere definito un sistema chiuso a posteriori, una discussione fra 2 utenti avrà un reale feedback visivo che questa avviene, se e solo se i due sono connessi fra loro come amici.
Plurk e il microblogging che diventa IM aperto a priori.

Plurk è diverso, più un sistema aperto a priori, dove si può iniziare una discussione con chiunque e si avrà sempre evidenza che questa è in atto, in quanto verrà notificato ad ambedue l’aggiornamento della stessa.
Perchè allora IM virale? Semplice, già la sua partogenesi è stata virale, i community leaders e blogger più influenti hanno dato via al meme e nel momento in cui scrivo Plurk ha già raggiunto più di 421470 utenti.
Ma non è solo la diffusione che ha una struttura virale, anche i contenuti e il metodo d’uso, ognuno può far partire una discussione, chiunque può entrarci, commentare, aprire un nuovo messaggio e diffonderlo agli amici, lo scambio di informazioni e messaggi è frenetico, quasi paragonabile ad una chat.
Un solo messaggio può essere epidemico e coinvolgere una grosse mole d’utenza, e tra l’altro si notano già utilizzi per fini commerciali del prodotto.