In realtà non è altro che un sito web che permette la condivisione tra utenti di video, questo è possibile grazie ad abode flash, ovvero quel piccolo software che istallato nel pc ci permette di vedere grafica multimediale. Il realtà lo scopo inziale di youtube era quello di “ospitare” soltanto i video caricati dalla gente che li realizza ma adesso è un pò cambiato e tutti inseriscono quel che vogliono. Ma youtube ormai è diventato sito di tutti i giorni per milioni di persone, e diciamo che anche gli autori di youtube si sono adeguati alla popolarità del web site, infatti ricordo che l’ultimo primo aprile 2009 gli autori di youtube hanno impostato il sito a testa in giù, proprio così, per vedere/leggere qualcosa sul sito bisognava girare di 180 grandi il monitor del pc, una delle le varie trovate publicitarie del così detto “tubo”. Youtube permette, inoltre, di registrarsi e caricare i propri video, come per esempio ho fatto io, il servizio offre anche la possibilità di rivedere le pubblicità, filmati divertenti, video musicali, incidenti brutali, spezzoni di trasmissioni televisive tutto questo "clikkando" sulle varie categorie.
YouTube ha annunciato l'introduzione di quattro importanti novità: supporto per HTML5, video a noleggio, motore di ricerca per la musica e trasmissione degli eventi sportivi in diretta. Innovazioni che porteranno a una serie di nuovi modelli di business.
Film in streaming da noleggiare, nuovi eventi sportivi in diretta, un sistema per scoprire nuovi brani musicali e supporto per lo standard HTML5. Per YouTube il 2010 si apre con una serie di importanti novità tese a riaffermare la leadership del portale e ad aumentare gli introiti derivanti dall'advertising. Alcune delle innovazioni da poco introdotte sono già disponibili, ma richiederanno probabilmente alcuni mesi prima di essere sviluppate completamente per offrire nuove funzionalità agli utenti.
La novità più importante è legata ai progressi raggiunti nella creazione di una versione di YouTube basata sui nuovi standard del codice HTML5. Tale soluzione introduce numerose funzionalità per una migliore fruizione del Web, compresa la possibilità di riprodurre i video sui browser compatibili senza la necessità di dover scaricare un plugin per visualizzare i filmati. «Il nostro supporto per HTML5 è un esperimento ai primi stadi, e ci sono ancora delle limitazioni. HTML5 su YouTube non è in grado di supportare i video con gli annunci pubblicitari, con i sottotitoli e le annotazione e richiede l'utilizzo di un browser che supporti i video tag e il formato video h.264 (ovvero Chrome, Safari e ChromeFrame su Internet Explorer). Aumenteremo le capacità del riproduttore in futuro, dunque preparatevi all'arrivo di alcune nuove e migliori versioni nel corso dei prossimi mesi» si legge in un post da poco pubblicato su Broadcasting Ourselves, il blog ufficiale di YouTube.
Visitando una apposita pagina del portale, gli utenti hanno la possibilità di sperimentare le funzioni messe a disposizione dal supporto per HTML5. Per poter accedere alle versioni di prova dei video è necessaria l'adozione di un browser in grado di supportare i nuovi standard aperti, che potrebbero presto cambiare sensibilmente le modalità di accesso e fruizione dei filmati non solo sul celebre portale, ma anche sui siti web che propongono nelle loro pagine i video di YouTube.
Oltre all'implementazione di un migliore supporto per HTML5, nel corso degli ultimi giorni gli sviluppatori di YouTube hanno messo in campo alcune nuove funzionalità per migliorare l'esperienza d'uso degli utenti. Dopo un periodo di sperimentazione, i responsabili del portale hanno attivato in via ufficiale YouTube Music Discovery Project, un motore di ricerca per scoprire brani conosciuti e nuovi video musicali sul famoso spazio online. Dopo aver inserito nel campo di ricerca il nome di un gruppo musicale o di un brano, il sistema fornisce una serie di risultati che possono essere organizzati e salvati in una playlist. Durante la riproduzione dei video musicali, il sistema suggerisce l'acquisto del brano riprodotto tramite iTunes come già avviene da tempo nelle pagine dei singoli filmati. Tale modello potrebbe essere esteso per comprendere altri store di musica online ed aumentare i ritorni economici per YouTube e le major discografiche.


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