lunedì 25 gennaio 2010

Fenomenologia microblogging

Twitter e Plurk: agli antipodi del microblogging.

Anzi per essere precisi il titolo dovrebbe essere fenomenologia del viral IM.
 Perchè viral micro blogging?
Come avrete capito mi soffermerò, come da prima immagine, sui 2 servizi di microblogging più in voga al momento: Twitter e Plurk.
SpiegHERò il perchè di microblogging virale, diciamo che l’idea è basata strettamente sul confronto di Plurk rispetto a Twitter.

Twitter e il microblogging chiuso a posteriori

Twitter risulta quasi un guestbook in versione web2.0, dove chiunque può scrivere, ma solo io potrò vedere un flusso aggregato fra me e i miei amici (ovviamente potrebbe vederlo anche se io lo rendo pubblico attraverso l' api di twitter, o se un altro amico ha lo stesso insieme di miei amici).
Twitter può essere definito un sistema chiuso a posteriori, una discussione fra 2 utenti avrà un reale feedback visivo che questa avviene, se e solo se i due sono connessi fra loro come amici.
Plurk e il microblogging che diventa IM aperto a priori.

Plurk è diverso, più un sistema aperto a priori, dove si può iniziare una discussione con chiunque e si avrà sempre evidenza che questa è in atto, in quanto verrà notificato ad ambedue l’aggiornamento della stessa.
Perchè allora IM virale? Semplice, già la sua partogenesi è stata virale, i community leaders e blogger più influenti hanno dato via al meme e nel momento in cui scrivo Plurk ha già raggiunto più di 421470 utenti.
Ma non è solo la diffusione che ha una struttura virale, anche i contenuti e il metodo d’uso, ognuno può far partire una discussione, chiunque può entrarci, commentare, aprire un nuovo messaggio e diffonderlo agli amici, lo scambio di informazioni e messaggi è frenetico, quasi paragonabile ad una chat.
Un solo messaggio può essere epidemico e coinvolgere una grosse mole d’utenza, e tra l’altro si notano già utilizzi per fini commerciali del prodotto.

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